Karate and Martial Arts Magazine


Alessio “Legionarius” Sakara
8 Ottobre 2007, 1:52 pm
Archiviato in: Interviste, MMA

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Abbiamo contattato e intervistato il n°1 degli sport da combattimento e delle arti marziali miste italiane, il vero orgoglio di tutti gli appassionati del settore, un ragazzo che non ha paura di nulla, partito dalla periferia di Roma e ora presente sull’ottagono più famoso del mondo, il tanto ambito UFC. Signore e signori: Alessio “Legionarius” Sakara.

Ciao Alessio, grazie per aver accettato la nostra intervista e benvenuto su Karate Mag!

Fai parte di uno dei circuiti più importanti del mondo delle arti marziali miste, l’UFC, come sta andando questa esperienza?

Bene! Ho avuto alti e bassi ma ora ho una carriera più stabile, vivo a Miami e mi alleno con i migliori lottatori di ju jitsu al mondo. In più come ben saprai in quella città e’ pieno di pugili ,quindi è il luogo perfetto per trovare gli sparring e questo mi ha permesso ad entrare tra i migliori 10 al mondo della mia categoria di peso.

Per arrivare lì dove sei tu ora, avrai dovuto sicuramente compiere mille sacrifici e rinunciare a molte cose. Ci racconteresti i tuoi esordi?

La prima cosa cui ho rinunciato è stata la famiglia. Sono molti anni che vivo lontano da casa, 5 per la precisione, purtroppo torno poco in Italia. La mia vita agli inizi carriera è stata davvero difficile, pochi soldi ma la mia persistenza mi ha fatto arrivare dove volevo io.

Quanto e come si allena un lottatore professionista per affrontare incontri di UFC?

Quando si è lontani da un incontro, quindi 3 mesi prima , ci si allena un’ora al giorno solo per un mantenimento e per far riposare fisico e mente, quando si arriva a 2 mesi dall’incontro si passa a 6 ore al giorno divise tra mattina e sera.

Guardando i tuoi incontri si può notare la tua ottima base pugilistica, hai mai avuto difficoltà nel combattere utilizzando anche gli arti inferiori e le tecniche di lotta?

Sono molto forte anche nella lotta, questo perchè il mio maestro e stato sempre Riccardo De La Riva, uno dei migliori maestri di tutta la storia del jiu jitsu brasiliano, solo che mi piace scazzottare contro il mio avversario, penso sia più spettacolare per i tifosi!

Hai mai avuto dei modelli di riferimento? O meglio, ci sono dei lottatori che hanno influenzato il tuo modo di combattere?

Agli inizi Vitor Belfort e come gia ho detto più volte mi piace molto Randy Couture.

Ci sono dei colleghi che stimi sia come atleti che come amici?

I miei maestri Boca, De La Riva, Dezeo e logicamente il maestro dei maestri per me è Silvano Falloni, che è ancora oggi il mio maestro di boxe in Italia. Per me lui è stato e sarà sempre un esempio di vita!

Credi sia importante per un lottatore creare spettacolo all’interno dell’ottagono?

Io combatto con il cuore e con l’anima, questo di conseguenza porta spettacolo, non so se sia importante ma di sicuro nei miei incontri non ho mai sentito dei tifosi gridare Bhhhhhhhhhhhhuuuuuuuuuuuuuuuuu……..

Che cosa si prova sentirsi acclamare dalla folla in un paese completamente diverso dal tuo e a rappresentare con orgoglio l’Italia?

E’ uno dei punti di forza che mi fa combattere sempre al massimo! Anche nelle mie sconfitte la gente dopo l’incontro si avvicinava e mi diceva che gli era piaciuto tantissimo il mio modo di combattere, questo perchè siamo latini e come ben sai sempre guerrieri!

Passiamo ora a domande su argomenti più leggeri.Gli incontri di UFC vengono seguiti anche da star e da personaggi americani. Sei diventato amico di qualcuno di loro?

Sono stato a cena con diversi personaggi quando vivevo a Los Angeles. Mi sono anche allenato con Cuba Gooding Junior, attore e personaggio della televisione al quale piaceva il mio modo di combattere, che per questo motivo mi mandò a chiamare quando seppe che mi trovavo in città.

Riesci a ritagliarti del tempo per il divertimento, per uscire con gli amici e rilassarti?

Solo dopo gli incontri mi concedo 3 settimane di vacanza, cerco sempre di rientrare in Italia per stare con amici e parenti.

Complimenti per l’ottimo sito internet e per l’organizzazione che sta alle spalle del tuo operato. Quanto credi sia importante comunicare con i fan e crearsi un’immagine?

E’ importantissimo, si combatte anche per loro! Poi i fan veri ci sono sempre e fa piacere sentirli quando si esce da una sconfitta, per questo sono sempre più coinvolto nei loro confronti e per questo mi alleno tanto anche per loro.

Hai un consiglio da dare a tutti i praticanti che stanno leggendo questa intervista?

Qualsiasi cosa facciate, metteteci corpo e spirito, verrete ben ripagati.

Ultima domanda di rito. Progetti per il futuro?

Vincere ;-)

Sei veramente il n°1. Grazie per aver parlato con noi. Un grosso in bocca al lupo per la tua carriera e alla prossima!

Per chi ne volesse sapere di più: www.alessiosakara.com

Video: http://it.youtube.com/watch?v=XS3eob0Wy90

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